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Compagnia TPO – Interactive theatre for childrenTPO Company – Interactive theatre for children

LA COMPAGNIA

Teatro visivo, emozionante, immersivo, negli spettacoli del TPO il protagonista è lo spazio scenico, le immagini, i suoni, i colori. Grazie all’uso di tecnologie interattive ogni spettacolo si trasforma in un ambiente “sensibile” dove sperimentare il confine sottile tra arte e gioco. Danzatori, performer o il pubblico stesso interagiscono insieme esplorando nuove forme espressive oltre le barriere di lingua e cultura. E’ noto che gli spettacoli del TPO utilizzano grandi scenografie visive che si trasformano in ambienti teatrali interattivi grazie all’uso di sensori e tecnologie digitali ed è questo che li rende accessibili ad un vasto pubblico internazionale.

Il TPO ed il teatro interattivo
Gli spettacoli della compagnia TPO sono ideati da un team poliedrico di autori capaci di utilizzare diversi linguaggi (teatro, danza, arti visive) e si caratterizzano per l’uso di proiezioni di immagini in grande formato, ma soprattutto per i loro set di tecnologie interattive.
Lo spazio scenico è concepito come ambiente dinamico e reattivo in grado di coinvolgere il pubblico in azioni individuali o di gruppo: è infatti dotato di sensori (videocamere e microfoni) che permettono sia alle performer che al pubblico di modulare suoni o interagire con le immagini attraverso il movimento o la voce. Grazie a queste tecnologie vengono creati ambienti teatrali “sensibili” dove i bambini possono esplorare lo spazio scenico e scoprire così che questo risponde in un ‘certo modo’ alle loro azioni; si crea quindi una relazione attiva tra loro e l’ambiente, una forma di dialogo con spazio, forme e suoni, che diventa esperienza artistica. Anche il ruolo delle performer negli spettacoli del TPO assume una valenza particolare: le danzatrici “dipingono” e “suonano” in scena usando il corpo o il movimento grazie agli effetti interattivi, ma soprattutto invitano i bambini a esplorare lo spazio con un approccio teatrale che privilegia l’uso del corpo e dello sguardo.

Francesco Gandi, Davide Venturini (direzione artistica)
Elsa Mersi (digital design) Spartaco Cortesi (sound design)
Rossano Monti (engineering)

Il TPO ha sede a Prato presso il Teatro Fabbrichino ed opera come compagnia in residenza del Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Il gruppo, diretto da Davide Venturini e Francesco Gandi, si avvale dell’ inconfondibile segno visivo e sonoro creato da Elsa Mersi (digital design), Spartaco Cortesi (sound design), Rossano Monti e Martin Von Gunten (engineering).

Tra il 2002 e il 2007, il TPO ha ideato il concept teatrale “CCC [children’s cheering carpet]”, un grande tappeto da danza capace di animare suoni e immagini tramite sensori a pressione. Un “tappeto magico”, dove è possibile esplorare, con il tatto e il movimento, dei giardini immaginari pensati come luogo d’accesso al mondo delle arti.
Su questa base sono stati creati tre giardini virtuali (giapponese, orientale, italiano). Il successo di questa trilogia, ha permesso al TPO di partecipare a numerosi e prestigiosi festival di teatro in tutto il mondo ed ampliare le proprie collaborazioni approdando in Australia dove nel 2009 è stato realizzato lo spettacolo “Saltbush” con artisti italiani e di provenienza aborigena.

Tra il 2008 e il 2009 il gruppo ha proseguito la propria ricerca sviluppando nuove tecnologie attraverso l’uso della motion-tracking e la costruzione di oggetti di scena interattivi in grado di rendere più elaborato il rapporto teatrale tra il corpo, la scena, le immagini e le azioni dei performer. Nascono così due spettacoli, “Farfalle” e “Barocco”, che immergono il pubblico in un paesaggio visivo tattile, raffinato e fiabesco.
Nel 2010 il gruppo ha dedicato la propria attenzione al mondo della musica, creando l’atelier “Play Please!”. In questo progetto la scena è composta da fasci di luce ed oggetti luminescenti che, grazie all’uso di sensori, agiscono come strumenti musicali immaginari a disposizione dei bambini, mettendo così in moto la loro voglia di curiosare e creare suoni.

Tra il 2010 e il 2011 la compagnia ha realizzato “Kindur, vita avventurosa delle pecore in Islanda”, un progetto dove anche il pubblico dalla platea è in grado interagire sulla scena. Tre danzatrici interpretano la saga del viaggio stagionale delle pecore islandesi mentre i bambini, indossando un “magico” cuore di lana, possono partecipare in modo più diretto e immersivo a questa affascinante avventura nella natura.

Nel 2013 debutta lo spettacolo BABAYAGA con le scene ispirate alle illustrazioni dell’omonimo personaggio create dall’artista francese Rébecca Dautremer. Ad ottobre dello stesso anno la Compagnia TPO presenta BLEU! in coproduzione con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana ed in collaborazione con Marseille-Provence 2013 – Capitale della Cultura.

http://www.tpo.itTHE COMPANY
Visual, emotional and immersive theatre. Space is the protagonist in TPO’s shows with its images, colours and sounds. Thanks to the use of interactive technologies every show is transformed into a ‘sensitive’ environment where the thin border between art and play can be experienced. Dancers, performers and the audience itself interact with each other exploring new expressive forms that go beyond language and cultural barriers. TPO shows are renowned for using big visual sceneries which transform into interactive theatrical spaces, thanks to the use of sensors and digital technologies; this is what makes these shows accessible to a vast international audience.

 

TPO and interactive theatre
TPO company’s shows are ideated by a varied team of authors, able to use different languages (mainly theatre, dance and visual arts) and are characterized by the use of images projected onto big surfaces, but especially by their sets of interactive technologies. The stage space is conceived as a dynamic and reactive environnment able to involve the audience in individual or group actions: it is provided with sensors (infrared video cameras, lights and microphones) which allow performers and young audiences to modulate sounds or interact with images through movement and voice. Thanks to these technologies ‘sensitive’ theatrical environments are created where children can explore the stage space and in this way discover that this ‘responds’ to their actions ‘in a certain way’; an active relationship is created between them and the environment, a form of dialogue with space, forms and sounds, which becomes an artistic experience. Also the role of performers in TPO’s shows takes on a particular meaning: our dancers ‘paint’ and ‘play music’ on stage using their bodies or movements thanks to the interactive effects, but especially they invite kids to enter in touch with space and explore it, with a theatrical approach which privileges the use of body and of the sense of looking.

 

Francesco Gandi, Davide Venturini (artistic direction)
Elsa Mersi (digital design) Spartaco Cortesi (sound design)
Rossano Monti (engineering)

 

TPO is based in Prato (Italy) at Teatro Fabbrichino and works as a company in residence at Teatro Metastasio Stabile della Toscana. The company’s directors are Davide Venturini and Francesco Gandi , and they work together with Elsa Mersi (digital design), Spartaco Cortesi (sound design), Rossano Monti and Martin Von Gunten (engineering) with their distinctive visual and sound contributions.

 

Between 2002 and 2007, TPO devised the ‘CCC [children’s cheering carpet]’ concept: a large dance mat, ‘able’ to animate sounds and images through pressure sensors. A ‘magic’ carpet where, through movement and touch, it is possibile to explore imaginary gardens devised to create access places in the world of art.
On this basis three virtual gardens have been created (Japanese, Oriental and Italian). Thanks to the success of this trilogy, TPO has taken part in numerous prestigious festivals worldwide extending its collaborations as far as Australia, where in 2009 ‘Saltbush’ was created, with Italian and aboriginal artists.

 

Between 2008 and 2009 the group continued its research developing new technologies through the use of motion-tracking and the building of interactive props able to make the theatrical relationship between the body, the stage and images more sophisticated and material. Hence two shows were created, ‘Butterflies’ and ‘Barocco’, in which the audience is immersed in a refined tactile, and fairytale-like landscape.

 

In 2010 the group devoted its attention to the world of music, creating the atelier called ‘Play Please!’. In this project the stage is composed of light beams and luminous props which, with the use of sensors, act as imaginary musical instruments, designed to arouse the curiosity of children to explore, play and create.

 

Between 2010 and 2011 the company realized ‘Kindur, the adventurous life of sheep in Iceland’, a project in which also spectators from the audience can interact on stage. Three dancers interpret the saga of the seasonal journey of sheep in Iceland while kids, wearing a ‘magic’ woollen heart, take part in a more direct and immersive way in this charming adventure in nature.

 

In 2013, the show “Babayaga” debuts, with scenes inspired by the eponymous character illustrations created by the french artist Rébecca Dautremer. In the same year TPO Company presents BLEU!, a coproduction with Teatro Metastasio Stabile della Toscana in collaboration with Marseille-Provence 2013 European Capital of Culture.

 http://www.tpo.it/

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